DA LENNY BREAU AI NIRVANA

Il titolo di questo articolo è uno dei commenti più belli ed eclettici che abbia mai ricevuto riguardo alla mia musica e ai miei progetti. Nello specifico riguarda un brano pubblicato circa una settimana fa con Connected, un trio che sto proponendo e che sta ottenendo (con mia grande sorpresa e soddisfazione) feedback positivi.

Devo ad un amico-chitarrista quest’affermazione musicalmente colta (sia per i Nirvana che per Lenny Breau), che dopo aver assistito al nostro concerto ha colto esattamente l’essenza del brano e ci ha omaggiati con due nomi di grandissima rilevanza artistica, i Nirvana e Lenny Breau, chitarrista di incredibile talento attivo dagli anni ’50 agli anni’80.

Ed è sulla scia di questo fantastico commento che vorrei presentarvi zero, una ballad dalle sonorità acustiche che sfocia successivamente in un epilogo “chorussato” disorto alla Seattle anni ’90.

Curiosi? Eccola qui 🙂

Zero video hd: https://www.youtube.com/watch?v=D81T-S_UMWo

Stefano 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DA NEW YORK IL JAZZ ELETTRONICO COI CONNECTED

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Questo è il titolo di un articolo uscito qualche settimana fa su Connected, l’ultimo progetto musicale sulla quale sto lavorando (nell’accezione più positiva del termine :-)) insieme ai miei inseparabili compagni di viaggio, Matteo Giordani e Juan Manuel Moretti.

Visto il tempo e la passione che stiamo mettendo in questo progetto ho deciso di creare una sorta di diario d’avventura in modo tale che da non perdere di vista il nostro obbiettivo.. e soprattutto per informare chi sta apprezzando la nostra musica. Sappiate che vi stiamo adorando per questo ed è sopratutto grazie ai vostri feedback che affrontiamo quotidianamente il nostro music journey.

Quindi eccovi un introduzione su ciò che siamo. Connected è frutto di ore di ascolti, sperimentazione e ricerca di soluzioni timbriche strumentali. Questo perchè abbiamo scelto di avere una formazione strumentale inusuale per un jazz trio. Puntualizzerei che questa scelta è stata del tutto naturale.. anzi la definirei quasi istintiva.

Matteo Giordani (batteria) è per esempio un batterista jazz d’esperienza che da trentenne ha già collezionato numerosi successi per quanto riguarda premi jazzistici (con Mirko Pedrotti quintet vince il barga jazz festival) e collaborazioni artistiche importanti (Paolo Fresu). Come non parlare poi del nostro ragazzone argentino Juan Manuel Moretti che funge nel nostro progetto da bassista/dj. Questo perchè Manuel ha una duplicità artistica non indifferente e riesce a far convivere l’essere bassista con uno dei suoi amori più grandi: la musica elettronica. Infatti è molto attivo anche in quel campo e nel caso di Connected è un perfetto collante tra me (Stefano-chitarra) e Matteo. Anche Manuel vanta diverse esperienze in campo elettronico quali John Tejada, Dj Rocca, Kid Who, Peter Edison, Alexander Robotnick, Alex Attias, Julian Sanza.

In tutto questo io, (Stefano Giordani, chitarra e composizioni) amo la chitarra acustica in tutte le sue forme artistiche e mi sembrava una buona idea includerla in un progetto dall’animo eclettico come connected. Ho tenuto concerti in diverse parti d’Europa (Londra, Stuttgart, Tilburg, Breda) e ho avuto l’occasione di suonare le mie composizioni davanti a 500 persone in un momento della mia vita dove vivevo in Olanda, collaborando con le istituzioni artistico/musicali (conservatorio) del posto. Anche nazionalmente con altre band ho avuto altre esperienze suonando con Alberto Camerini, aprendo gli Afterhours, esibendomi e facendo passare la mia musica per alcuni programmi tv (rock tv, rai3).

Detto questo, dove ci potete sentire?

Facebook, Itunes, Spotify, Youtube.. ma soprattutto seguendoci nei nostri live (info facebook fanpage) 🙂

Stay Connected!

Stefano Giordani

musician&composer

Ep Display out now!

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Display è ora disponibile su Spotify, Itunes e molti altro store musicali virtuali. Cliccando sul titolo del nostro primo Ep avrete l’occasione di vedere il nostro video “Display” (qualità hd), primo estratto di questo lavoro musicale dove abbandoniamo le dimensione puriste della musica aprendoci così a nuovi mondi sonori riguardanti la musica strumentale.

Due parole sul nostro primo estratto, Display. Immaginate di fare zapping davanti alla televisione e soffermarvi su alcune immagini che vi colpiscono per un tempo prolungato. Il pezzo nasce esattamente con questo concetto, l’alternanza di diverse macro scene musicali  che appaiono e convivono però,  sempre all’interno dello stesso dispositivo, lo schermo..appunto..il Display.

Musicalmente è una composizione basata su variazioni ritmiche che in gergo vengono definite poliritmie e polimetrie. Di fatto giochiamo con il ritmo creando dei veri e propri “displacement” (spostamenti  ritmici) alla quale alterniamo sound acustici rispetto a sonorità più sintetiche.

Dopo queste chiacchere non mi resta che dirvi buona visione e buon ascolto!

Stefano Giordani

 

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ENG

Display is now available on Spotify, iTunes and many different music store on internet. Clicking on the title on our first ep you’re gonna have the opportunity to watch our video “Display” (Hd quality), first piece of this music work where we forget the concept of “pure” for embrancing new sounds about instrumental music.

Few words on our first track, Display. Imagine to watch and play zapping on your tv and stopping when something capture your attention. This piece born like this, different macro-scenes alternated that show up and live in the same device..the screen..more precisely..Display.

Musically is based on a concept of polyrithym and polimetric patterns. In simple words we play with rhythm creating displacement (we move rhythm) where we alternate acoustic and synthetic sound.

Enjoy the song and the video!

Stefano Giordani

 

Connected “Display” Ep Release

connected

Il 10 Novembre 2014 uscirà “Display” (premi su “Display” per il video hd preview), l’Ep del mio ultimo trio Connected. Il mio obbiettivo con questo progetto è miscelare la musica jazz/acustica e la musica elettronica. Tutti e tre abbiamo un denominatore comune che è la musica strumentale e jazz; Questo però non va ad invadere ciò che sono le nostre differenti personalità e provenienze musicali.

Parlando dei nostri background.. tanto per citare qualche nome direi Miles Davis, Rage Against The Machine, Meshuggah, Tommy Emmanuel, Massive Attack, John Scofield, Pat Metheny.. Ma sono solo alcuni dei nostri eroi artistici e musicali.

Per conoscerci di più ecco due righe sui ragazzi (compreso me) di questo eclettico trio.

Stefano Giordani: musicista, chitarrista e compositore nato il 5 novembre del 1985 a Rovereto, in trentino alto Adige. Insegnante e performer attivo in trentino Alto Adige . Ha suonato in diverse parti d’europa (Tilburg, Breda, Stuttgart, Londra) e in diverse situazioni (tv, teatri, jazz festival).  All’attivo ha due album in guidar solo, “L’ordine delle cose” e “Question Marks” nonchè diversi singoli usciti in varie compilation. L’ultimo lavoro è uscito per strictly groove recordings con Daughters and Sons.

Matteo Giordani: nato il 5 marzo del 1980, batterista eclettico, nel mondo della musica fin dalla giovane età. Collabora con varie formazioni con cui ha inciso diversi dischi e partecipati a vari jazz festival. Tra queste abbiamo 3io, Mirko Pedrotti Quintet, Luca Poletti trio (Paolo Fresu special guest).

Juan Manuel Moretti: Musicista, produttore, compositore, nato il 20 ottobre 1975a Buenos Aires. Ha collaborato con  John Tejada, Dj Rocca, Kid Who, Peter Edison, Alexander Robotnick, Marco Dassi, Stefano Raffaelli, Alex Attias, Julian Sanza. Da citare titoli discografici quali Things Happen “Red crocodile”  Strictly Groove Recordings), Things Happen “Calibration” (Klöne Room Music), 3IO Back to new roots  (Hell Yeah!).

So…. Are you conneted?

Stefano Giordani